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L'allattamento e' un evento naturale ed il latte materno offre la risposta più  semplice per una nutrizione adeguata ed equilibrata in  tutte le sue componenti . Il latte materno è 1'alimento ottimale per i1 lattante nei primi  mesi di vita oltre ai  componenti  nutritivi, in esso vi è' la  presenza di  sostanze che ne facilitano 1'assorbimento e consentono la protezione dalle infezioni. L'allattamento al seno, inoltre, offre notevoli vantaggi sul piano psicologico ed affettivo in tal senso può essere molto importante attaccare il neonato al seno precocissimamente, addirittura  già  in sala parto; in ogni caso entro 12 ore dalla nascita, anche in caso di taglio cesareo.

All'inizio la mammella e' in grado di produrre solo poche gocce di "colostro", un liquido preziosissimo che contiene tante "difese" per il neonato; bisogna avere molta pazienza e dedicarsi durante i  primi giorni interamente all'allattamento; è indispensabile sentirsi a proprio agio, assicurandosi la necessaria riservatezza, scegliendo una posizione comoda. Durante i primi giorni non vi sono orari di poppate: bisogna attaccarlo spesso in attesa che si stabilisca un "ritmo biologico" più o meno regolare. Non bisogna essere rigidi  negli orari ricordando che la frequenza della poppata può essere variabile (da 1 ora e mezza a 4-5 ore, attendendo anche di  più se il bambino dorme) La 'montata  lattea" inizia tra il  quarto ed il decimo giorno: bisogna avere pazienza ed attendere attaccando sempre il bimbo, specie se il latte sembra poco ed il bimbo piange spesso; la produzione del latte materno è difatti, regolata dalla frequenza delle poppate. E' importante porgere il seno tenendo il capezzolo tra due dita ed assicurando che il seno non chiuda il nasino del bimbo.

La doppia pesata in linea di massima non serve e non va fatta se non su richiesta del pediatra: crea solo ansia e, di conseguenza, non aiuta a mantenere la serenità necessaria all'allattamento al seno; basterà pesare il bimbo ogni settimana ed assicurarsi. che 1' incremento in  peso nei primi 3-4 mesi di vita sia, come minimo, di 100-150 grammi.

Il latte materno è sempre adeguato ai bisogni del proprio figlio, non è mai necessario farlo analizzare.

La mamma dovrà' avere cura dell'igiene personale, lavandosi bene le mani  prima di porgere il seno, e lavando i capezzoli con sola acqua prima di ogni poppata; dopo, dovrà asciugare con cura i capezzoli e coprirli con una compressa sterile. Può essere utile avere alcune precauzioni  per prevenire la formazione di ragadi ai capezzoli  nei primi giorni e' opportuno non attaccare il bambino a ciascuna mammella per più di l0 minuti (l'80% della normale razione di latte viene normalmente succhiata nei primi 5 minuti); è poi importante staccare il bambino dal. capezzolo

inserendo delicatamente un dito nella bocca, senza strapparlo; inoltre, può essere vantaggioso 1'uso di creme idratanti. Occorre comunque ricordare che al massimo entro 3-4 giorni. 1e ragadi si autolimitano spontaneamente.

La dieta della mamma deve essere sana, varia, ricca di liquidi; sono false le credenze circa le proprietà di alcune bevande alcoliche (birra in particolare) che aumenterebbero la produzione di latte. Il fumo dovrebbe essere evitato anche per il fatto che diminuisce la secrezione del latte; occorre evitare di assumere medicine senza consultare prima il medico; in ogni caso la maggior parte degli antibiotici e di altri medicine non controindica la prosecuzione dell'allattamento a1 seno. Cosi, di regola, la madre può allattare anche se presenta febbre.

Si stima che oltre il 95% delle madri sia in grado, di allattare, quando le condizioni siano favorevoli e quando sia conosciuta la tecnica dell'allattamento.

Le uniche vere controindicazioni all'allattamento al seno sono costituite per la madre dalla tubercolosi in fase attiva, da gravi malattie debilitanti, dallo stato di portatore di   anticorpi HIV (AIDS).

Nei rari casi in cui il latte materno sia insufficiente a garantire una crescita adeguata del lattante e' possibile organizzare un allattamento misto; tale passaggio non deve essere mai eseguito prima di avere consultato il pediatra e di avere verificato la corretta tecnica utilizzata nell'allattamento al seno  in questo caso è bene che venga dapprima offerto il seno e dopo venga dato ad  integrazione  il latte artificiale; il latte materno dovrebbe essere dato almeno 5 - 6 volte durante la giornata

Il latte artificiale non è  un’ alternativa al latte materno, ma un "sostituto inevitabile quando la madre non può o non vuole allattare. I latti adattati sono derivati dal latte vaccino, e la loro composizione è stata artificialmente adattata a quella de1 latte materno. Anche per il latte artificiale non vi sono regole precise da osservare riguardo la quantità ed il numero di poppate: il lattante sano si regola molto bene sulla quantità' totale di latte che gli serve per crescere

adeguatamente; mediamente, durante i primi mesi di vita, un lattante assume ogni giorno circa l60 ml di latte per ogni chilo di peso tuttavia molto più importante dare attenzione alla crescita settimanale piuttosto che alla quantità' di latte assunta giorno per giorno.

L’allattamento artificiale presenta più' rischi di infezioni, per cui particolare attenzione deve essere posta alla sterilizzazione di biberon, tettarella e degli altri oggetti che servono per la preparazione del latte. La sterilizzazione può essere fatta in due modi mediante bollitura per 10-15 minuti in una pentola piena d'acqua e munita di coperchio (o negli appositi sterilizzatori a caldo); oppure con metodo chimico, tenendo immerso il biberon per almeno 90 minuti in soluzioni sterilizzanti rinnovate ogni giorno. In qualsiasi caso gli oggetti non vanno risciacquati prima dell'uso, ma solo scolati.



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