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    La temperatura del neonato

· Il bambino appena nato ha una temperatura , corporea esterna che si aggira intorno ai 36°C.

· Dopo circa una settimana di vita, si stabilizza intorno ai 37°C e nell'arco della giornata può variare  dai 36,8°C del mattino ai 37,2°C della sera.

E solo un rialzo:è facile scambiare per febbre, soprattutto se si è mamme alla prima esperienza, un piccolo rialzo termico dovuto a fattori del tutto estranei a un vero e proprio malessere. Questo va­ le sia per il neonato, che per il bambino più grandicello. Le cause possono essere:· un pianto prolungato · un'intensa agitazione-· una stanza o una zona ester­na poco ventilata e particolarmente calda;· un eccesso di attività fisica. Se in queste occasioni misurassimo la febbre al bambino noteremmo:· un rialzo di 2-3 linee rispetto alla sua temperatura normale, ma sarebbe un fenomeno provvisorio.

Da 0 a 3 mesi - non è febbre finchè la temperatura interna non supera i  38°C. Dopo i 3 mesi - non si può parlare di febbre se la temperatura interna non supera i 38,5°C. A meno che queste temperature non perdurino oltre le 24 ore e non vi siano altri sintomi.

La febbre non va vissuta come un evento del tutto negativo. L’aumento della temperatura infatti accresce i poteri di difesa dell'organismo, crea una condizione sfavorevole per i batteri e il suo andamento nell'arco della giornata è di aiuto al pediatra per riconoscere la malattia. è una reazione di difesa dell'organismo a una malattia il più delle volte provocata da virus o da batteri quindi non c'è da stupirsi se perfino i farmaci non hanno su di essa un gran potere. Sarà quindi compito del pediatra individuare il disturbo e prescrivere la cura opportuna.

Cosa si deve fare:

CAMERETTA: Assicurarsi che sia ben arieggiata e che la tempe­ratura non sia al di sopra dei 20-22°C;spostare il lettino se si trova vicino a una fonte di calore (calorifero, stufa ecc.); se 1'aria fosse particolarmente secca, utilizzare un umidificatore.

IGIENE: Il bambino con la febbre suda più del solito, quindi va lavato. Non bisogna rinunciare nem­meno al bagnetto, a patto di evitare brusche variazioni di temperatura: se il piccolo ha 39°C di febbre,1'acqua deve essere intorno ai 38°C. PEDIATRA:Va chiamato immediatamente solo se:  il bambino ha meno di tre mesi;· la febbre è molto elevata e non si abbassa con 1'antipiretico;· il bambino mostra segni di malessere (es. difficoltà respiratoria) o insofferenza (es. piange inconsolabilmente ogni volta che lo si tocca);· si verifica una convulsione febbrile.

SPUGNATURE:  In caso di febbre molto elevata, i massaggi  su tutto il corpo con spugna o pezzuole di cotone im­bevute di acqua tiepida sono un utile rimedio per favorire la dispersione di calore.

Cosa non si  deve fare

ALIMENTAZIONE: Non costringere il bambino a mangiare controvoglia, ma lasciare che si autoregoli come sem­pre. Solitamente gli alimenti freschi sono i più graditi (sempre che non ci siano controindicazioni intestinali). In caso di febbre, è molto impor­tante reintegrare i liquidi persi per la maggiore traspirazione cutanea: quindi acqua (non zuccherata, altrimenti non disseta), tisane o spremute vanno benissimo.

FARMACI: Non usare medicinali (oltre gli antifebbrili) prima di aver consultato il pediatra; e attenersi alle dosi e alle modalità di somministrazione consigliate.

INDUMENTI: Non coprire troppo il bambino con la febbre. La traspirazione del corpo, e quindi la dispersione di calore, possono avvenire solo se, al contrario, si riduce il numero di coperte o di indumenti.

MISURAZIONE TEMPERATURA: Non tormentare continuamente il bambino con il termometro. Sicuramente la febbre va misurata al primo risveglio e verso sera (lontano dai pasti).E ovviamente quando ci si accorge che il piccolo scotta.

~ Quali sono i dubbi e le paure più comuni delle mamme rispetto alla febbre del loro bambino?

Nel bambino la temperatura basale (normale) è più alta di quella dell'adulto, quindi non è il caso di allarmarsi se la temperatura interna arriva ai 38°C. In ogni caso la mamma, per avere un'idea della temperatura basale del proprio figlio, può provare a misurargliela quando sta bene. Tenendo presente però che anche in uno stato di benessere ci possono essere variazioni di temperatura a seconda dell' ora, dell'età e dell'attività fisica svolta.

In quali casi bisogna dare al bambino un farmaco antifebbrile?

Da 0 a 3 mesi, se ha una temperatura in­terna superiore ai 38°C; dopo i 3 mesi se supera i 38,5°C.

 Se il bambino non ha una temperatu­ ra particolarmente significativa, ma mo­stra segni di malessere al di là del problema "febbre": pianto lamentoso e poco energico, apatia (cioè non risponde a stimoli esterni o tende continuamente addormentarsi), colorito della cute tendente al grigiastro.

Se il piccolo ha avuto in precedenza convulsioni febbrili , è prudente "tenere a bada" la febbre già a partire dai 37,5°C.

Quante volte al giorno va somministrato un farmaco antifebbrile?Almeno a distanza di sei ore da quello dato in precedenza, sempre che la febbre sia risalita, attenendosi alle dosi indicate dal pediatra che tengono conto del peso e non dell'età del bambino.

Le convulsioni febbrili: possono manifestarsi nel momento in cui si verifica una brusca variazione di temperatura, interessano meno del 10% dei bambini dai 6 mesi ai 6 anni,Come riconoscerle? Il bambino trattie­ ne il fiato, perde coscienza, oppure ha il corpo percosso da  scosse ritmiche,gli occhi sbarrati o voltati all'indietro. Il tutto insorge e si risolve in pochi minuti. A episodio terminato generalmente il bambino  può addormentarsi profondamente.Appurato che è la febbre ad aver provocato le convulsioni, ci si può rilassare: ciò infatti non costituisce una minaccia per il cervello del piccolo.

La febbre può causare la meningite?:Assolutamente no. Può essere vero invece il contrario  il bambino che ha la meningite puo avere febbre anche molto alta. La causa della meningite, cioè 1'infiammazione delle meningi, le membrane che ricoprono il cervello, non è la febbre ma il virus o il batterio che la provocano. Come già detto la febbre è sempre e solo un sintomo della malattia.

In quali casi bisogna intervenire anche con l’antibiotico?:Quando 1'infezione che provoca la feb­bre è causata da batteri, è invece inutile e persino dannoso in caso di infezioni virali (i170% circa delle malattie), con­tro le quali, tranne in casi particolari, non si può fare nulla  se non attendere la guarigione spontanea. L'antipiretico va associato all'antibiotico nel caso in cui nei primi giorni della malattia batterica, la febbre fosse elevata.



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