STUDI PEDIATRICI PAPARONE,tariffe e prestazioni
FACEBOOK,pagina
Scarica APP
FEBBRE
TOSSE
INFEZIONI PRIME VIE RESPI
PIANTO
ALLERGIE
ALLATTAMENTO
SVEZZAMENTO
DERMATITE ATOPICA
ACETONE
GASTROENTERITE
DIARREA
PROBLEMI COMUNI
GIRELLO
PREVENZIONE INCIDENTI
ECZEMA
SOLE
IL VASINO
Favismo e Farmaci
Convulsioni Febbrili
orticaria
Inappetenza
Trauma cranico
Piedi Piatti
pidocchi
otiti
Fimosi
Rifiuto del cibo, neofobia
Ingestione sostanze tossiche
calendario vaccinazioni

LA FIMOSI

Il fenomeno naturale dell'ampliamento dell'ostio prepuziale e dello scollamento delle adesioni balano prepuziali può avvenire, come abbiamo visto nell'articolo relativo al pene infantile, in epoche diverse della vita, in accordo con la naturale variabilità inter-individuale che caratterizza lo sviluppo del bambino. E', infatti, abbastanza comune osservare profonde differenze cronologiche nello sviluppo somatico, nell'acquisizione delle tappe della maturazione neurologica ed in molti altri aspetti dello sviluppo di organi ed apparati. Tali differenze tra bambini della stessa età sono accettate dai genitori e ritenuti fisiologici dalla classe medica. 
Uno degli aspetti che, nel terzo millennio, viene ancora trattato alla stregua della medicina di Celso e Galeno, è proprio quello relativo al pene infantile. Da una parte la classe medica dall'altra i genitori e l'entourage familiare per tradizione continuano a ritenere il prepuzio infantile come patologico qualora non sia retraibile già a partire dai primi mesi od anni di vita. Ciò porta a mettere in atto una serie di manovre, stregonerie, terapie e quanto altro per promuovere nell'ignaro fanciullo la scopertura del glande a discapito dell'integrità della pelle prepuziale. Il disagio psicologico che da ciò ne deriva è profondo e non apparente agli occhi di chi mette in atto tali manovre. La manipolazione e la chirurgia dei genitali in età precoce (1 - 6 anni) lasciano una traccia indelebile nella psiche del bambino interrompendo quel fisiologico ed intimo rapporto tra il bambino ed il suo organo genitale. Non è infrequente osservare bambini sottoposti a tali pratiche che non accettano di essere visitati o addirittura non permettono alla mamma di adempiere alle normali pratiche igieniche. 
In alcuni bambini, in virtù delle manovre di dilatazione prepuziale forzata, il normale divenire del prepuzio può quindi essere alterato e portare alla comparsa della FIMOSI. Per fimosi si intende, la impossibilita' a scoprire il glande a causa di una eccessiva ristrettezza della porzione più distale del prepuzio sede di una sclerosi cicatriziale   che porta alla perdita di elasticità della pelle. In molti casi (secondo alcune statistiche più del 90%), la fimosi e' una conseguenza dei tentativi di retrazione del prepuzio in età neonatale . Le minute lacerazioni della cute prepuziale che derivano da tali manovre vanno incontro a riparazione cicatriziale con comparsa di una anello stenotico inestensibile. In altri bambini tali alterazioni sono indotte da fenomeni infiammatori a carico della cute prepuziale (dermatiti da pannolino).

Che fare se il vostro bambino presenta una fimosi?

Sino a pochi anni fa e, purtroppo in molti casi ancora oggi, il bambino era destinato alla chirurgia che prevedeva la circoncisione completa od altre metodiche chirurgiche alternative. Questo non è sempre necessario ed esistono oggi delle metodiche alternative 'non chirurgiche' per trattare la fimosi. Ci riferiamo al cosiddetto trattamento steroideo topico vale a dire all'applicazione di un piccolo quantitativo di crema a base di cortisone sulla porzione distale del prepuzio. Tale metodica, la cui efficacia è dimostrata da numerosi lavori pubblicati in letteratura, prevede l'applicazione serale di una certa quantità di pomata steroidea sul prepuzio per un periodo di 15 giorni. 
L'effetto della crema steroidea è quello di determinare un'azione antiflogistica ed antifibrotica a carico della cute prepuziale con la restituito ad integrum della normale elasticità cutanea. Il trattamento è del tutto innocuo e non determina effetti collaterali significativi se si eccettua un modesto prurito nei primi giorni di terapia. La crema va applicata sia esternamente che all'interno del canale prepuziale adottando la tecnica illustrata nella figura. Al mattino il bambino sarà lavato esternamente avendo cura di non retrarre forzatamente il prepuzio sino a che quest'ultimo non abbia riacquisito la sua normale elasticità. I risultati sono assolutamente soddisfacenti in più del 90% dei bambini con una recidiva della stenosi prepuziale che si aggira intorno al 10-12% dei bambini trattati. In sintesi 80 bambini su 100 possono evitare l'intervento chirurgico. 
Nei casi in cui la terapia steroidea non risolva il problema sarà necessario effettuare un intervento chirurgico correttivo.
Tale intervento non riveste alcun carattere di urgenza ne esistono indicazioni ad operare il bambino al di sotto dei cinque-sei anni di età tranne nei casi in cui esistano dei sintomi soggettivi o dei fenomeni morbosi specifici quali:
1 - Rischio di parafimosi: per parafimosi si intende l'impossibilità a riportare il prepuzio nella sua normale posizione a seguito di un anello stenotico che, una volta oltrepassato il glande, non può più risalire strangolando di fatto il pene.
2 - Episodi ricorrenti di balanopostite: Accumulo di pus e smegma tra glande e prepuzio con dolore e tumefazione dei tessuti.
3 - Stenosi del meato prepuziale severa: Determina una minzione in due tempi con rigonfiamento del prepuzio a mo' di palloncino.
E' bene tenere sempre a mente che la scopertura del glande nel bambino non riveste alcun significato in termini di 'salute' essendo il glande un organo sessuale


Se avete feedback su come possiamo rendere il nostro sito più consono per favore contattaci e ci piacerebbe sentire da voi.
Site Map