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Insegnare a un bambino l'uso del vasino richiede tempo e pazienza: non si può usare costrizione e bisogna cercare di evitare una lotta di potere, in quanto i bambini in questa età stanno diventando coscienti della loro individualità.
Non c'è un'età precisa in cui cominciare l'educazione al vasino: molto dipende dallo sviluppo fisico e psichico individuale.
Nel 90% il controllo dell'intestino precede quello della vescica ed è raggiunto a 2 anni dal 25%, a 2 anni e mezzo dall'85%, a 3 anni dal 98% dei bambini (le femmine sono più precoci).
L'enuresi notturna primaria è comune: interessa il 20% dei bambini di 5 anni.
Fra i 18 e i 24 mesi spesso i bambini mostrano segni di disponibilità all'uso del vasino, ma per alcuni si dovrà attendere anche oltre i 30 mesi.
Bisogna sempre tener presente che alcune situazioni (trasloco, arrivo di un fratellino, malattia grave o lutto) possono rendere più difficile l'apprendimento di questa nuova importante abilità.
Inizialmente al bambino dovrebbe essere semplicemente presentato il vasino, gli dovrebbe essere consentito di osservare i genitori o i fratelli maggiori che usano il gabinetto, durante questa fase i genitori dovrebbero usare una teminologia esplicita per l'anatomia, le funzioni intestinali e vescicali, le feci e le urine, evitando parole che implicano vergogna (es. sporco, puzzo) o che possano confonderlo o imbarazzarlo se usate all'esterno dell'ambiente familiare.
Successivamente il bambino va incoraggiato a sedere sul vasino anche completamente vestito e può guardare un libro o giocare.
Il passo successivo è far sedere il bambino sul vasino dopo che è stato levato un pannolino bagnato o sporco, che può essere messo nel vasino per dimostrarne la funzione.
In seguito il bambino va portato più volte al giorno al vasino e incoraggiato, ma non forzato, a sedervi senza indossare il pannolino; quando il bambino dimostra un interesse a sedere sul vasino dovrebbe essere lodato anche se non ci fa niente. Inoltre un bambino dovrebbe essere guidato verso l'abitudine di sedere sul vasino dopo svegliato, dopo i pasti e le merende e prima dei pisolini e del sonno.
Possono essere usati rinforzi positivi ma non caramelle, per non far passare l'insano concetto di compensare un comportamento positivo con il cibo. La ricompensa deve essere immediata. Un calendario con delle stelle o degli adesivi può servire per ricordare i successi.
Oltre all'uso del vasino dovrà essere insegnato anche l'igiene (alle bambine a pulirsi dal davanti all'indietro per evitare di portare germi dall'ano alla vulva e all'uretra) e a lavarsi sempre le mani dopo aver usato il vasino.
Possono essere necessarie settimane o anche mesi prima che l'educazione al vasino sia completata. Può essere utile continuare a far sedere il bambino sul vasino ad ore precise durante la giornata. All'inizio alcuni bambini urineranno o defecheranno subito dopo essersi alzati dal vasino e dovranno essere lodati per questo parziale successo: può essere necessario del tempo per imparare a rilassare gli sfinteri.
A volte un bambino chiederà un pannolone quando sa che sta per defecare e si metterà in un posto particolare ad es. in piedi dietro la porta; anche questa situazione non dovrà essere considerata un fallimento e si loderà il bambino per aver riconosciuto i segnali dell'intestino. Gli si potrà suggerire di andare in bagno indossando il pannolone e poi si cercherà di convincerlo a sedersi sul vasino senza pannolone.


LE DIFFICOLTA'

Ci sono poche aree della vita dove un bambino ha un significativo controllo, una è il cibo: non è utile forzare un bambino a mangiare. Allo stesso modo è difficile e controproducente forzare un bambino a urinare o a defecare a comando. I genitori devono evitare di ingaggiare battaglie sul vasino; queste potrebbero turbare la relazione genitori-figlio e ritardare il controllo degli sfinteri; inoltre c'è un rischio di stipsi cronica e encopresi.
Alcuni bambini credono che i loro rifiuti siano parte del loro corpo: vedere le proprie feci eliminate tirando l'acqua può impaurirli ed essere difficile da comprendere. Altri temono di essere risucchiati nel vaso quando viene tirata l'acqua. Si può spiegare lo scopo dei rifiuti corporei e insegnare ai bambini a tirare l'acqua dopo aver gettato nel vaso dei pezzetti di carta igienica.
Il rifiuto del vasino è più frequente nei bambini con temperamento difficile, è più comune se i genitori hanno difficoltà nel porre limiti.
I genitori dei bambini che resistono o rifiutano ostinatamente l'educazione al vasino dovrebbero ricordare che è sempre il bambino ad avere il controllo della situazione. In questo caso ogni tentativo di educazione al vasino deve cessare per un periodo di 1-3 mesi; bisogna porre molta attenzione alla compattezza delle feci e ammorbidirle con misure dietetiche (aumentando fibre e fluidi) a volte possono essere necessari lassativi o clismi di pulizia.
Se il bambino ha un posto dove va quando defeca, i genitori gli possono dire gentilmente:
"Io vedo che tu sai quando hai bisogno di defecare perch è di solito vai dietro al divano per qualche minuto, è importante che tu sappia quando devi andare! Quando sei pronto, fammi sapere che vuoi andare sul vasino, sarò felice di aiutarti."
Se non c'è interesse all'uso del vasino e il bambino ha più di 4 anni e non ci sono problemi fisici o di sviluppo mentale può essere utile chiedere un consulto NPI sulla relazione genitori bambino e sulle tecniche genitoriali.


QUANDO PARLARE DI EDUCAZIONE AL VASINO

12 mesi

·        valutare le aspettative dei genitori;

·        scoraggiare l'educazione al vasino attiva;

·        dire ai genitori che ne riparlerete ai successivi bilanci di salute.

18 mesi

·        discutere i segni di disponibilità;

·        dare informazioni scritte sull'educazione al vasino.

24 mesi

·        valutare i segni di disponibilità;

·        valutare i progressi in corso;

·        congratularsi se è già stato raggiunto il controllo;

·        discutere l'enuresi notturna con chi ha già raggiunto il controllo diurno.

36 mesi

·        valutare i progressi in corso;

·        congratularsi se è già stato raggiunto il controllo;

·        valutare e discutere gli argomenti di rifiuto;

·        discutere l'argomento della enuresi notturna.

48 mesi

·        se rifiuta di cercare il controllo delle feci e delle urine di giorno valutare un consulto NPI:

·        discutere l'argomento della enuresi notturna.


SEGNI DI DISPONIBILITà ALL’EDUCAZIONE AL VASINO

·        capacità di camminare fino al vasino;

·        stabilità a stare seduto sul vasino;

·        capacità di rimanere asciutto per diverse ore;

·        comprensione del linguaggio tale da permettere al bambino di eseguire comandi semplici;

·        abilità nel linguaggio tale da permettere al bambino di comunicare il bisogno di usare il vasino con parole o con gesti;

·        desiderio di compiacere, basato su una relazione positiva col genitore;

·        desiderio del bambino di indipendenza e controllo delle funzioni intestinali e vescicali.


STADI DELL'EDUCAZIONE AL VASINO

1.      Decidere sui vocaboli da usare per riferirsi a fluidi corporei, funzioni e anatomia.

2.      Scegliere un vasino e collocarlo in un posto conveniente per il bambino; consentire al bambino di osservare i genitori che usano il WC.

3.     Incoraggiare il bambino a dire ai genitori quando ha bisogno di urinare o di defecare.

4.      Lodare i successi o anche il fatto che lo dica dopo.

5.      Imparare a riconoscere gli indizi comportamentali che segnalano l'imminenza del bisogno di urinare o di defecare.

6.      Incoraggiare il bambino con la lode.

7.      Non aspettarsi risultati immediati, non sconvolgersi per gli errori, non punire dare rinforzi negativi.

8.      Dopo ripetuti successi suggerire l'uso di mutandine di cotone e rendere questo un momento speciale

Bibliografia:

American Academy of Pediatrics: PREP (Pediatrics Review and Education Program)
Archive Edition
In costruzione
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