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I raffreddori o infezioni delle vie aeree superiori sono caratterizzati da naso chiuso e colante, a volte associato a mal di gola e febbre, qualche volta a tosse, raucedine, occhi rossi e ingrossamento delle ghiandole linfatiche del collo. Sono causati da virus che interessano il naso e la gola: si diffondono da una persona all'altra per mezzo di starnuti, colpi di tosse o con le mani sporche di muco, per contatto con soggetti ammalati o attraverso oggetti contaminati. I virus dei raffreddori possono sopravvivere sui giochi, telefoni, maniglie, asciugamani, tavoli o su altri oggetti per tre ore. Dagli oggetti il virus è trasmesso al naso attraverso le mani. Una volta raggiunto il naso, i virus cominciano a moltiplicarsi e a diffondersi verso il basso nella gola, nella trachea e nei bronchi, causando mal di gola e tosse. Poiché ci sono più di 200 virus che causano infezione delle vie aeree, molti bambini sani possono avere più episodi di raffreddore in un anno, specie nell'età dai 3 ai 5 anni. Con l'età scolare, il numero di episodi per anno comincia a diminuire. Il clima freddo, il vento e le correnti d'aria fredda soprattutto a pelle bagnata, l'aria condizionata, i piedi bagnati aumentano le possibilità di prendere un raffreddore, ma solo indirettamente, favorendo o aggravando l'infezione.
La durata di queste affezioni è in genere limitata, con febbre che sparisce in 2-3 giorni, infiammazione di gola e naso che dura una settimana, tosse che può persistere anche per 2 settimane. La cura di queste malattie non esiste ancora. Infatti gli antibiotici sono inefficaci contro i virus e, se usati comunque, possono favorire le complicazioni da microbi.


Quando chiamare il pediatra?
Immediatamente se:
- la respirazione è difficoltosa e non migliora dopo aver pulito il naso e avere abbassato la febbre,
- il bambino sembra molto sofferente anche con febbre bassa.

Durante le ore di ambulatorio se:
- il bambino ha meno di 3 mesi di vita e presenta febbre,
- c'è mal d'orecchio o dolore alle cavità paranasali, cioè alla fronte o agli zigomi,
- la pelle sotto il naso è screpolata o coperta di croste (si tratta probabilmente di una complicazione da altri microbi),
- il muco nasale è giallo-verde (pus) da più di 3 giorni o il muco è presente da più di 15 giorni,
- il muco nasale contiene sangue, e la cosa si sta ripetendo,
- gli occhi presentano una suppurazione gialla (oltre ad essere rossi e lacrimanti),
- c'è febbre (oltre i 38° C) da oltre 72 ore,
- le cure che avete messo in atto non sono state efficaci e il bambino dopo 5-7 giorni non migliora.


Che fare?
Se curate il raffreddore guarirà entro una settimana; se non lo curate, durerà comunque 7 giorni; in ogni caso, potete seguire queste utili indicazioni:
è importante la pulizia del naso e l'eliminazione del muco. Tenere il naso libero è la prima cosa da fare, specie se il bambino è piccolo: pensate che un lattante non è in grado di respirare con la bocca e quindi per succhiare ha bisogno di respirare almeno in parte dal naso! Dovete perciò pulire il naso per permettergli di respirare mentre succhia. Anche prima di dormire la pulizia del naso diventa importante per riuscire a prendere sonno. Quando la secrezione è abbondante e chiara, l'unica regola è quella di favorirla: se il bambino è piccolo, dovete aiutarlo pulendogli il naso periodicamente o rimuovendo le secrezioni con

l'uso di una pompetta di gomma; se il bambino è grande, invitatelo a soffiarsi il naso da solo, più volte al giorno. L'uso di sciroppi mucolitici, cioè che sciolgano il muco, non è consigliato perché il muco è già sciolto per conto proprio.

Lavaggi nasali e aspirazione.
Le gocce nasali di soluzione fisiologica o di acqua tiepida sono il miglior rimedio per sbloccare il muco. Usate un contagocce pulito, o direttamente i flaconcini pronti all'uso per instillare le gocce. La soluzione fisiologica non è altro che acqua e sale: si può anche preparare molto più economicamente a livello domestico, facendo sciogliere in mezzo litro di acqua bollita due cucchiaini da caffè di sale fino da cucina (4,5 grammi circa).
Per i bambini più piccoli che non sanno soffiare il naso: instillate più gocce di soluzione fisiologica in ogni narice. Dopo pochi minuti, usate una pompetta aspiratrice o un tampone di cotone per asportare il muco sciolto; chiudete completamente entrambe le narici: una con la punta della pompetta, l'altra col dito. Attenzione però a non causare un sanguinamento dal naso: evitate pertanto di spingere la punta della pompetta troppo in profondità e verso la parte interna della narice (cioè quella in mezzo al naso).

Per i bambini più grandi che possono soffiare il naso: instillate in ogni narice il contenuto di un intero contagocce di soluzione fisiologica, mentre il bambino è sdraiato con la testa leggermente reclinata all'indietro. Attendete un minuto affinché il liquido ammorbidisca e liberi il muco, poi fate soffiare il naso al bambino. Questa operazione può essere ripetuta molte volte in un giorno per pulire completamente le narici.

Ricordate:
- instillate una buona quantità di sol. fisiologica nel naso, non poche gocce,
- liberate sempre le secrezioni,
- ripetete la procedura fino a quando il respiro è libero: la parte anteriore del naso può sembrare libera, mentre quella posteriore è ancora piena di muco asciutto; introdurre la soluzione fisiologica nel naso senza poi cercare di liberarlo produce pochi risultati,
- evitate, se non espressamente prescritte dal pediatra, le gocce di farmaci decongestionanti per il naso: non sono molto più efficaci della soluzione di acqua e sale e in più, se usate per periodi lunghi senza controllo, determinano alterazioni della mucosa nasale.


Trattamento dei sintomi associati al raffreddore
Febbre. Usate farmaci se compaiono dolori muscolari, mal di testa o febbre (oltre i 38° C). Il farmaco di primo impiego è quello a base di "paracetamolo": consigliatevi col pediatra per il prodotto e per le dosi.
Tosse. La tosse è il modo con cui l'organismo cerca di portare all'esterno il muco e, assieme a questo, virus e microbi: è quindi una cosa da favorire e non da eliminare: è anche vero che se la tosse è secca e ripetitiva e fastidiosa, si può aiutare il bambino a scioglierla con

l'uso della sol. fisiologica o con l'acqua, tramite inalazioni di vapore acqueo o aerosol.
Scarso Appetito. Incoraggiate i bambini a bere liquidi; l'alimentazione dovrà comporsi di piccoli e frequenti spuntini soprattutto a base di cereali (pasta, pane, biscotti, ecc.).



Prevenzione delle infezioni respiratorie
Poiché le complicazioni di un banale raffreddore sono molto comuni nei bambini durante il primo anno di vita, cercate di evitare i contatti con altri bambini o adulti con il raffreddore; fate attenzione ai luoghi affollati: nidi, asili, supermercati. In ogni caso sarà difficile riuscire sempre a impedire le infezioni.
I virus del raffreddore sono continuamente trasmessi dalla contaminazione delle mani, invitate il bambino a lavarle frequentemente e, per quanto possibile, impedite che le metta in bocca o nel naso.
Lo starnuto dissemina i microbi nell'ambiente in modo repentino, insegnate al vostro bambino a coprirsi il naso e la bocca quando starnutisce.
La casa deve avere un'umidità relativa sul 40-60%: se l'aria è troppo secca, abbassate il riscaldamento, mettete vaschette d'acqua sui termosifoni, cambiate ogni due tre ore l'aria degli ambienti.
Evitate il fumo di sigaretta negli ambienti dove soggiorna il bambino.

Se avete feedback su come possiamo rendere il nostro sito più consono per favore contattaci e ci piacerebbe sentire da voi.
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